La tempesta perfetta nel Mediterraneo: come il ciclone Harry ha generato onde record
Negli ultimi giorni il Sud Italia è stato colpito da Harry, un ciclone extratropicale di straordinaria potenza che ha trasformato il Mediterraneo orientale in una “tempesta perfetta”, causando ondate, venti e piogge di intensità storica. Il fenomeno ha messo a dura prova le coste di Sicilia, Calabria e Sardegna, portando ad una devastazione diffusa delle infrastrutture costiere e ad un impatto economico significativo, con stime di danni che superano i 2 miliardi di euro. (La Nuova Ecologia)
Ciclone Harry: Onde record e fenomeno meteorologico unico

Durante il picco della tempesta, un’onda di 16,66 metri è stata misurata da boe ondametriche tra la Sicilia e Malta — la più alta mai registrata nel Mediterraneo — superando ogni precedente record storico per il bacino marino. (MeteoWeb)
Questo picco è stato generato grazie alla combinazione di tre fattori chiave (secondo i principi del nomogramma di Dorrestein):
- Velocità del vento: raffiche fortissime nel centro della depressione.
- Durata del vento: vento costante per molte ore che ha trasferito enorme energia alla superficie marina.
- Fetch esteso: il vento ha soffiato su gran parte del Mediterraneo orientale libero da ostacoli, permettendo la formazione di onde sempre più alte.
Anche la bassa pressione atmosferica molto bassa generalizzata su un’area molto estesa ha contribuito all’innalzamento generale del livello del mare.
Il risultato è stato un mare in subbuglio, con onde alte come edifici di quattro piani che hanno travolto coste e infrastrutture. (MeteoWeb)
Danni al Sud Italia del Ciclone Harry

Le regioni meridionali italiane hanno subito danni gravi: strade litoranee distrutte, porticcioli e stabilimenti balneari devastati, spiagge cancellate e infrastrutture pubbliche compromesse. Le precipitazioni hanno raggiunto livelli eccezionali, con oltre 500 mm di pioggia in meno di 72 ore in molte località. (La Nuova Ecologia)
I principali impatti includono:
- Coste erose e promontori danneggiati, soprattutto in Sicilia e Calabria. (Wanted in Rome)
- Infrastrutture chiuse e collegamenti ferroviari interrotti a causa delle mareggiate e delle frane. (Wanted in Rome)
- Isolamento di comunità insulari, con traghetti sospesi e servizi interrotti. (Wanted in Rome)
Bilancio umano: nessuna vittima

Nonostante la violenza del ciclone e la potenza delle onde record, non sono state registrate vittime. Questo risultato, positivo in un evento di tale portata, è stato possibile grazie a:
- Allerte meteo preventive diffuse dalla Protezione Civile e dai servizi meteorologici regionali.
- Evacuazioni e chiusure preventive in molte aree costiere a rischio.
- Interventi tempestivi di forze dell’ordine, vigili del fuoco e volontari per mettere al sicuro la popolazione. (RaiNews)
Le autorità hanno sottolineato che il sistema di previsione e prevenzione ha funzionato efficacemente, limitando così le perdite umane anche in presenza di condizioni meteorologiche estreme. (RaiNews)
Conclusione
Il ciclone Harry rimarrà negli annali del Mediterraneo come uno dei fenomeni meteo più violenti mai osservati, con onde record e impatti severi sulle comunità costiere del Sud Italia. Grazie alle misure di allerta e alla prevenzione, il bilancio umano è fortunatamente contenuto, ma la conta dei danni materiali evidenzia la necessità di strategie più robuste per affrontare eventi meteorologici estremi sempre più frequenti in un clima in rapido cambiamento.
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