I numeri della nautica in Italia: quanti sono i diportisti, le barche e le unità da diporto nel nostro Paese

L’Italia è una delle principali nazioni europee per tradizione marittima, estensione costiera e diffusione della nautica da diporto. Con oltre 7.900 chilometri di costa, migliaia di porti turistici e una cultura profondamente legata al mare, il nostro Paese rappresenta uno dei mercati nautici più importanti del Mediterraneo. Ma quanti sono realmente i diportisti italiani? Quante barche ci sono in Italia? E qual è il peso dei natanti rispetto alle imbarcazioni registrate?
Analizzando i più recenti dati pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da Confindustria Nautica e da Assonautica Italiana emerge un quadro molto interessante, che aiuta a comprendere le dimensioni reali del settore e l’importanza crescente della formazione nautica e della sicurezza in mare.
Ma la maggior parte delle persone rimane sorpresa quando scopre che oltre due terzi delle unità da diporto italiane non sono registrate e che il cuore della nautica italiana è costituito dai natanti. Vediamo insieme tutti i numeri ufficiali.
Quante barche ci sono in Italia?
Secondo i dati contenuti nel rapporto “La Nautica in Cifre” di Confindustria Nautica, il parco nautico nazionale è stimato in circa 575.000 unità da diporto.
Si tratta di un patrimonio estremamente vasto che comprende:
- natanti da diporto;
- imbarcazioni da diporto;
- navi da diporto.
L’Italia presenta inoltre una delle più elevate densità nautiche d’Europa, con circa 7.375 unità ogni 100 chilometri di costa.
Questo dato evidenzia quanto la navigazione da diporto rappresenti un fenomeno diffuso e radicato nel tessuto economico, turistico e culturale del Paese.
Natanti, imbarcazioni e navi: quali differenze esistono?

Per comprendere correttamente i numeri della nautica italiana è necessario distinguere tra le diverse categorie di unità da diporto previste dalla normativa.
Natanti da diporto
I natanti sono unità con lunghezza dello scafo fino a 10 metri.
Salvo casi particolari, non sono soggetti a immatricolazione obbligatoria e possono navigare senza essere iscritti nei registri pubblici.
Si tratta della categoria più diffusa tra i diportisti italiani e comprende:
- piccole barche a motore;
- gommoni;
- open;
- fisherman;
- unità destinate alla pesca sportiva e alle escursioni giornaliere.
Imbarcazioni da diporto
Le imbarcazioni da diporto hanno una lunghezza superiore a 10 metri e fino a 24 metri.
Devono essere obbligatoriamente registrate e possedere la documentazione prevista dalla normativa nautica.
Navi da diporto
Le navi da diporto superano i 24 metri di lunghezza e rappresentano la fascia più alta del settore nautico.
Anche queste sono soggette a registrazione obbligatoria.
Quante unità da diporto risultano registrate in Italia?
Secondo il rapporto ufficiale “Il Diporto Nautico in Italia – Anno 2024” pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al 31 dicembre 2024 risultavano registrate:
- 64.985 unità presso le Capitanerie di Porto;
- 14.739 unità presso gli Uffici della Motorizzazione Civile.
Il totale delle unità registrate ammonta quindi a 79.724 unità da diporto.
Si tratta prevalentemente di imbarcazioni e navi da diporto, ovvero unità superiori ai 10 metri di lunghezza, oltre a una quota limitata di natanti iscritti volontariamente.
Il dato più sorprendente: la maggior parte delle barche non è registrata

Confrontando i dati del MIT con quelli di Assonautica Italiana emerge un aspetto spesso poco conosciuto.
Assonautica stima infatti la presenza in Italia di circa:
- 400.000 natanti, di cui:
- 350.000 natanti a motore;
- 50.000 natanti a vela e/o altro.
Queste unità, nella maggior parte dei casi, non sono soggette a immatricolazione e pertanto non compaiono nei registri pubblici.
Ciò significa che il cuore della nautica italiana non è costituito dalle grandi imbarcazioni ormeggiate nei marina turistici, ma da centinaia di migliaia di natanti utilizzati quotidianamente per:
- turismo costiero;
- pesca sportiva;
- escursioni giornaliere;
- attività ricreative;
- sport acquatici.
In altre parole, la grande maggioranza dei diportisti italiani naviga su unità che non richiedono registrazione.
La nautica italiana continua a crescere
Negli ultimi anni la nautica da diporto ha mostrato una notevole capacità di crescita e resilienza.
La diffusione di natanti e piccole imbarcazioni ha ampliato la platea dei diportisti, rendendo il mare sempre più accessibile anche a chi desidera avvicinarsi alla navigazione senza sostenere investimenti particolarmente elevati.
L’evoluzione tecnologica dei motori, l’aumento dell’offerta di servizi nautici e la crescita del turismo costiero hanno contribuito a rendere la nautica una passione accessibile a un numero crescente di persone.
Oltre 14.500 nuove patenti nautiche rilasciate nel 2024

Un altro dato significativo riguarda la formazione dei diportisti.
Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel 2024 sono state rilasciate le seguenti patenti nautiche:
- 8.627 nuove patenti nautiche per unità a motore;
- 5.930 patenti nautiche complete (motore e vela).
Il totale raggiunge così 14.557 nuove patenti nautiche rilasciate in un solo anno.
Un numero che testimonia il crescente interesse verso una navigazione più consapevole e preparata.
Sicurezza e formazione: una sfida per il futuro della nautica

I numeri del settore mostrano chiaramente come la nautica italiana sia composta principalmente da natanti utilizzati per il tempo libero e il turismo.
Proprio per questo motivo la diffusione della cultura nautica assume un ruolo sempre più importante.
Conoscere le norme di navigazione, interpretare correttamente le condizioni meteomarine, utilizzare le dotazioni di sicurezza e sapere come comportarsi in caso di emergenza rappresentano competenze fondamentali per ogni diportista, indipendentemente dall’obbligo o meno di possedere una patente nautica. In questo articolo spieghiamo i vantaggi di avere la patente nautica (anche per coloro che già navigano da tempo senza l’obbligo di avere la patente).
Oggi sempre più aspiranti diportisti scelgono di preparare la patente nautica attraverso corsi patente nautica online in diretta, che permettono di seguire le lezioni da casa, interagire con gli istruttori, svolgere quiz online ed esercitazioni, lasciando in presenza solamente le prove pratiche e gli esami ufficiali previsti dalla normativa.
La crescita della nautica italiana passa infatti non solo attraverso l’aumento delle unità presenti in mare, ma anche attraverso una maggiore attenzione alla formazione e alla sicurezza di chi naviga.
I numeri chiave della nautica italiana

Riassumendo:
- circa 575.000 unità da diporto presenti in Italia;
- circa 400.000 natanti;
- circa 350.000 natanti a motore;
- 79.724 unità registrate nei registri pubblici;
- 14.557 nuove patenti nautiche rilasciate nel 2024;
- 7.375 unità da diporto ogni 100 km di costa.
Numeri che confermano il ruolo centrale dell’Italia nel panorama nautico europeo e che evidenziano come il mondo del diporto sia oggi una realtà estremamente diffusa, accessibile e strategica per il turismo e l’economia del mare.
FONTI
https://lanauticaincifre.it/wp-content/uploads/2025/03/Monitor24_ITA_def.pdf
https://www.mit.gov.it/node/21119
https://www.guardiacostiera.gov.it/portale/rapporto-annuale
https://www.guardiacostiera.gov.it/portale/w/i-numeri-dell-estate-2025
https://www.sistan.it/index.php?id=319&no_cache=1&tx_ttnews%5Btt_news%5D=12359



